La storia del blues continua a non smentirsi e ad appassionarci se a raccontarla è un grande come Musselwhite. E chi meglio di lui? Dal ’67 a oggi si contano più di venticinque album (tra quelli registrati in studio e i live, per non contare le sue numerose collaborazioni) che sono stati capaci di mantenere nel tempo un’espressione personale, guidata dalla magia di quell’armonica piangente che smuove i nostri corpi nel divertimento e tocca il nostro cuore nei momenti più intensi. Perché il buon Charlie sa trascinare e sa farlo senza eccessi: il suo blues non manca mai di grinta né tantomeno di eleganza (le intenzioni, il gusto e la classe infatti, non sono poi così cambiate dai tempi di ´Memphis Charlie´). Sarà proprio una questione di stile, potere carismatico della leggenda vivente che fa più effetto di quanto non si creda, eppure, sono sicuro che quando si desidera di un po’ di blues raffinato, di quelli che rinunciano volentieri a distorsioni eccessive, urlacci, ecc. ´The Well´ è il disco giusto. Tanto più che questo album è stato interamente scritto da Musselwhite e porta la firma della Alligator, storica blues label alla quale l’artista è stato legato per diverso tempo. Tra i momenti più entusiasmanti segnaliamo ´Sad and Beautilful World´ che gode della graditissima collaborazione di Mavis Staples; ´Dig the Pain´, brano ricco di vivaci accenti che indirizzano al ballo; ´Where Hwy 61 Runs´ per lo spirito narrante, più che cantato, che poi è spesso la scelta preferenziale all’approccio vocale da parte di Mr. Musselwhite. Un disco ispirato e ricco di colori che il musicista ha dedicato alla memoria del padre. Da non perdere!