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Charlie Musselwhite Mississippi Son
2022 - Alligator / I.R.D.
#Charlie Musselwhite#Jazz Blues Black#Blues ##ALLIGATOR RECORDS
In questo secolo è ancora attivissimo dal vivo come in studio con tre lavori solisti, due co-intestati con Ben Harper (grazie ai quali le nuove ma anche una parte delle vecchie generazioni, hanno potuto conoscere un musicista di assoluto livello) e uno insieme al suo amico di gioventù, il chitarrista Elvin Bishop. Musselwhite non si è mai preoccupato di continuare ad esprimere una musica ultracentenaria perché nella più pura istintività, al passo coi tempi l’ha resa sempre attraente, l’ha rivitalizzata, i vari premi e riconoscimenti lo dimostrano e siamo sicuri che anche questo Mississippi Son riceverà encomi, perché è un gran bel disco dove non ci sono nuove composizioni, ma pezzi già editi, come fosse una sorta di compendio della sua fin qui vita artistica.
Le riletture che siano riproposte in acustico o in elettrico, sono tutte pregevoli e confortevoli abiti dal taglio, less is more, come direbbero gli americani. Fateci citare tre dei sei pezzi dove Musselwhite, voce, armonica, chitarra, è accompagnato da due musicisti locali, il batterista Ricky “Qiucksand” Martin e il contrabbassista Barry Bays , Blues Up The River, la cadenzata When The Frisco Left The Shed e una versione minimale di Crawling King Snake. In completa solitudine l’atmosfera si fa ancora più avvolgente, fitta, Stingaree, l’omaggio al suo vecchio amico Big Joe Williams, Remembering Big Joe, Drifting From Town To Town, a Voice Foretold.
Sappiamo quanto Charlie Musselwhite ha sempre ascoltato anche oltre il blues, la dimostrazione è una rivisitazione talkin’ blues di un pezzo di Guy Clark, The Dark. Va menzionato come uno dei dischi dell’anno.