Marco Castelli Argomenti di conversazione
2004 - Sentesis
Dopo un bel girare, iniziato dal ’95 bazzicando formazioni R&B (Mamagoose & Fiati Pesaanti) e consumando ripetutamente, ma con convinta tenacia il circuito live milanese, giunge finalmente a pubblicare il primo album, l’auto prodotto “Argomenti Di Conversazione”. Finalista in due edizioni della manifestazione lombarda “Scorribande”, ha partecipato a numerosi festival in Italia e all’estero (a Parigi all’International Youth Festival e in Svizzera al Biasca live). Un classico iter per raccogliere attenzioni e consensi, che lo hanno condotto consapevolmente alla stesura di “Argomenti Di Conversazione”. Tanto swing, suoni immediati, melodie spensierate e sovente accattivanti per un debutto di rilevante interesse.
L’iniziativa sarà gradita soprattutto per il pubblico che segue le ricche e divertenti performance dal vivo di Castelli e Co., ritrovate attraverso le trame beffarde di “El Sagrista” e le seduzioni di “Lasciati Amare”, dove l’eredità di Conte, con una certa ripetizione, riflette l’orientamento artistico dell’album. Marco Castelli mette a nudo la propria ironia anti stress, offrendo una manciata di canzoni dalle tinte amabili attraversate da swingati luccicchii jazz, da prendere come simpatiche convincenti attrattive.
Ad accompagnare il pianismo di Marco Castelli troviamo l’apprezzabile coesione sonora formata da Marco Gnemmi (sax contralto e tenore), Alberto Santambrogio (chitarre), Enrico Monaco (basso e contrabbasso) e Paolo Benzoni (batteria e percussioni).
Un album onesto, che porta con sè il fardello della prima esperienza lasciando credere che il tutto scivoli con prevedibilità su un percorso già sentito e fin troppo celebrato. Pregiudizio che non ha la forza di sostenere il futuro di un piccolo artista, che dimostra di avere tutte le carte in regola (emblematiche “Vernissage” e “La Tua Giornata Di Lavoro). L’invito di Marco Castelli: “...Lasciati andare e segui questo ritmo lento” ... senza pensarci troppo.