Roan Johnson

Commedia

Roan Johnson Fino a qui tutto bene


2014 » RECENSIONE | Commedia
Con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D`Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini

12/04/2015 di Arianna Marsico
Roan Johnson al suo secondo film dopo I primi della lista (2011) con Fino a qui tutto bene, acclamato al Festival del Cinema di Roma, lascia un po’ insoddisfatti per certi versi. Durando meno di un’ora e mezza finisce con il lasciarci pieni di dubbi e curiosità su cosa combineranno Cioni (Paolo Cioni), Andrea (Guglielmo Favilla), Vincenzo (Alessandro Vassallo), Ilaria (Silvia D’Amico) e Francesca (Melissa Anna Bartolini) quando lasceranno l’appartamento in cui hanno vissuto gli anni dell’Università.

Il messaggio del film dura però più del film stesso e sta tutto nel titolo Fino a qui tutto bene. Che non è solo una citazione de L’Odio (1995) di Mathieu Kassovitz. E’ una grande ed amara verità che chiunque abbia vissuto intensamente il periodo accademico, fuorisede o meno, può confermare. Come fa notare Vincenzo, in una delle scene più vere del film, dopo non ci saranno più le giornate nella pisci netta in terrazza con il gin tonic. Dopo quello che succede può travolgerti, nel bene e nel male.

Anche se il male può essere in grado di intaccare persino il piccolo paradiso. Michele, altro coinquilino, mesi addietro è morto in un incidente stradale, e c’è il ragionevole sospetto che si sia suicidato. I ragazzi vanno per la prima volta a trovarlo sul luogo dello schianto proprio pochi giorni prima di lasciare la casa in cui vivevano tutti insieme, con la piscinetta e tutto il resto. Sulla strada del ritorno parte Morirò d’incidente stradale de I Gatti Mezzi.

Una piccola parentesi va infatti aperta sulla colonna sonora. I brani de I Gatti Mezzi e The Zen Circus si intrecciano alla grande con la fotografia (soprattutto nelle scene nei campi di girasole) e con gli umori mutevoli ed inquieti dei protagonisti, tra i quali spicca il candido Cioni.

Insomma che vi avevo detto all’inizio?

Che dispiace che finisca tutto così presto. E mica solo il film.

 


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