
Sacromud Sacromud
2022 - Labilia
Musicalmente la band usa definire il genere come "Overground Blues" che tradotto stà a significare che: "tutto ciò che sta sopra l’underground ma, allo stesso tempo sotto il mainstream: un’intercapedine del rumore del fango del contemporaneo tra migrazioni, ambiente e sostenibilità che sono temi che toccano in maniera particolare le nuove generazioni"

Potremmo anche in realtà chiamarlo crossover, dove Blues, Rock, Pop Soul, Indie Rock e Jam tendono a fondersi in un crossover, appunto, di stili finiscono con ìl non riuscire ad inquadrare la band in un unico genere. Con pregi e difetti forse, ma alla fine raggiungendo il risultato di un album che fa proprio della sua varietà un pregio, a meno di non dover essere strettamente osservanti di quel rigoroso manierismo musicale che colloca i musicisti in ambiiti rigorosamente definiti.
Qui materia per farsi apprezzare se ne trova "ad abundantiam", a partire dall'iniziale The Hider & The Seeker, che ha un groove avvincente, che nella parte centrale vede un solo di chitarra molto bello. Ordinary Man viene immaginata la vita di un uomo che lavora in fabbrica e che in un giorno qualsiasi esce dal luogo di lavoro esausto e sulla strada di casa incontra per caso un vecchietto, che poi è la figura di un personaggio mitico trasversalmente presente durante tutto il disco, che gli regala due biglietti: uno per prendere un volo per la Giamaica, l’altro per assistere proprio lì ad un concerto di Mavis Staples. Geniale!
Il resto del disco è talmente vario senza risultare distonico, sorvolando praticamente ogni genere, dai Phish a certe impronte Zappiane (The Mule e Symmetry), le contaminazioni di musica africana, le atmosfere che richiamano alla lontana Lanegan piuttosto che Cave, per poi adagiarsi su un tappeto classic soul di Apple Slice, cui si accodano profumi che richiamano, in parte, ai Level 42 di Dark Clouds. The Woman's Trouble Is Me chiude l'album ondegguiando dalle parti degli Staple Singers.
Bravi i Sacromud che con questo album si conquistano la palma di album tanto intrigante quanto, come detto all'inizio, inatteso, sorprendente, e decisamente bello.
Ascoltatelo, e se vi piace farvi sorprendere, ne sarete conquistati così come capitato a noi.