Jet Set Roger and the Reindeers In the Bleak Midwinter
2022 - Snowdonia/Audioglobe
#Jet Set Roger and the Reindeers#Italiana#Alternative #Jet Set Roger #Natale
"Amando molto queste composizioni, ma aborrendo l’opera di sincretismo portata avanti dalla Chiesa su di esse (non fosse altro per la scarsa qualità del risultato) ci siamo concentrati sullo spogliarle dalle loro vesti sacre, scegliendo un approccio il più possibile “basso”, da osteria, studiato per ricreare una sorta di luogo senza tempo, che potrebbe essere una taverna nella campagna inglese del 1600, così come un piccolo club Off-Broadway degli anni Cinquanta del Novecento. Il repertorio varia dai brani di tradizione medievale ed elisabettiana, a quelli di epoca vittoriana, fino allo swing degli anni Trenta ed al pop degli ultimi decenni."
Bisogna dire che nonostante l'approccio da osteria, il risultato ottenuto è decisamente elegante (e assai piacevole, per niente pedante), come si addice a Rossini. Al suo fianco le "renne": Angela Kinczly (Vixen) e Kika Negroni (Rudolph) alla voce, Davide Mahony (Prancer) al basso e alle percussioni, Nicola Carraro (Blixen) alla chitarra acustica ed elettrica e infine Mauro Carraro (Donner) alla batteria.
In the Bleak Midwinter è un lavoro assai curato e divertente. Se la title track è un pezzo perfetto da ascoltare davanti al caminetto, morbido e avvolgente, Jingle Bell Rock, hit del chitarrista rockabilly Bobby Helms, vi farà alzare e ballare, con gran beneficio per la digestione dopo banchetti luculliani. La deliziosa I Want a Hippopotamus for Christmas è ispirata ad una storia curiosa: lo zoo di Oklahoma City attivo' una raccolta fondi per regalare un ippopotamo per Natale a Gayla, una bambina che aveva espresso tal desiderio. Raggiunto l'obiettivo ovviamente l'ippopotamo fu donato allo zoo.
It's Christmas in the Jet Set è l'unica traccia originale, scritta da Roger nel 2008. Si tratta di una riflessione ironica dopo il crollo di Lehman Brothers, che è diventata sempre più attuale in un mondo sempre meno natalizio e più diseguale. L'atmosfera sonora ricrea la frivolezza del jet set è al contempo la voce di Rossini riesce ad esprimere una presa di distanza da tanta falsità.
La band nel far uscire il disco si è augurata che gli ascoltatori si possano divertire come si erano divertiti loro: beh, vi posso confermare che hanno ragione, vi divertirete anche voi e tornerete anche un po' bambini.