Garbo & Luca Urbani Fine
2015 - Discipline / XXXV / Master Music
#Garbo & Luca Urbani#Italiana#Alternative #Garbo #Luca Urbani #Garbo e Luca Urbani
Di esperimenti del genere è piena la storia della musica, in cui la difficoltà più grande è riuscire ad amalgamare a dovere le diverse anime degli artisti coinvolti. Impresa non così complessa in quest'occasione, visto che la musica di Luca Urbani è in qualche modo figlia di quella di Garbo. Luca Urbani giunto al successo con i Soerba e il loro pop elettronico figli di quella new wave anni '80 di cui Garbo fu il più grande esponente nel nostro paese.
La partenza con Ultimo viaggio è decisamente a favore di Garbo con i suoni che rimandano a echi di suoi successi più conosciuti, ma già da La fretta la miscela tra i due artisti si fa più concreta con atmosfere che virano più verso uno stile rock con sfumature elettroniche. Trame elettroniche che riescono ad attraversare tutto il disco, con aperture a volte verso il pop ( Il fine) e a volte verso il rock ( Prima della fine, Libero, Bidimensionale), altre volte in atmosfere più cupe ( Mia Melancholia) per andarsi a chiudere in un'intima ballata finale ( Stella nera) che mostra un ulteriore prova di versatilità dei due musicisti. Undici brani in cui nessuno riesce a spiccare tra gli altri, ma che anzi è proprio il livello tendente all'ottimo a far la fortuna dell'album.
Come detto questo Fine può essere considerato un esperimento. E dopo diversi ascolti si può tranquillamente dire che è un esperimento più che riuscito. Due artisti che si completano ottimamente, che sanno quando prendere la scena e quando lasciarla all'altro. Che sia davvero un esperimento Fine a se stesso o invece sia un nuovo e promettente inizio?