Enrico Cipollini Stubborn Will
2016 - Over Studio
#Enrico Cipollini#Americana#Songwriting #Roberto Catani #Iarin Munari #Andrea Franchi #Filippo Benvenuti #Kevin Welch
Stubborn Will presenta alcune composizioni molto interessanti come Evelyne,, interamente suonata dal nostro che oltre alla chitarra si dedica anche al basso, alla lap steel con un pezzo musicalmente arioso e dal testo non banale, o Late Night Train che si avvale della partecipazione di Roberto Catani al basso e Iarin Munari alla batteria, una song dall’incedere trascinante. Chiara Giacobbe con il suo violino, impreziosisce passaggi musicali decisamente evocativi come in Old Days, oppure si presta come delicatissima backing vocals in One Way Street. You Think You Do potrebbe uscire dal repertorio di uno come Kevin Welch per i molti rimandi che vi si notano. Ma il pezzo è di Enrico e risulta essere uno dei migliori del disco. Ed è proprio ascoltando pezzi del genere che s’intuisce che, con una maggiore disponibilità di mezzi, potremmo trovarci di fronte ad un personaggio da seguire, in grado di scrivere canzoni di vaglia, anche per uscire da alcuni stereotipi come in Where The Band Plays, che sanno troppo di già sentito.
Chiusura affidata a Derma And A Girl, dove una band allargata ai già citati Cattani e Munari vede affiancarsi Andrea Franchi al cello e Filippo Benvenuti alla viola, in un pezzo che anche in questo caso risulta vagamente troppo risaputo e che tende a “staccarsi” dal contesto musicale precedente. Nel complesso un lavoro riuscito, con qualche “caduta” peraltro pienamente comprensibile. Se vi capita a tiro in concerto non perdetevelo, anche perchè Enrico è una è una di quelle persone educate e cortesi con le quali si parla volentieri.